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Mangiare a Vienna

Wiener Schnitzel- Lowenbrau by u m a m iI viennesi sono orgogliosi della loro cucina, che come amano sottolineare, è l’unica al mondo che prende il nome da una città. Si tratta di una cucina con poche varianti, ma che offre alcune specialità caratteristiche. Proprio come quella di Vienna, anche la cucina austriaca si trova nel mezzo tra l’Europa centrale e quella orientale. Essendo stata la sede di un esteso impero, molti dei piatti tradizionali prendono ispirazione dai paesi confinanti.

In generale la cucina tradizionale viennese è abbastanza pesante e a base di carne. Naturalmente, il piatto più comune è la Wiener Schnitzel, una fetta di carne di vitello, impanata e fritta. Viene servita con una spicchio di limone e accompagnata con patate al prezzemolo: questo è il piatto nazionale austriaco. Molte famiglie la mangiano per pranzo la domenica. Altri piatti tradizionali a base di carne sono:

  • Gulash - uno stufato di carne, tagliolini e verdure molto piccante
  • Schweinsbraten – arrosto di maiale
  • Tafelspitz - bollito di manzo servito con brodo
I contorni sono per la maggior parte a base di carboidrati. Oltre alle patate, altri esempi popolari includono:

  • Knödeln – gnocchi grandi e rotondi a base di patate o di pane
  • Spätzle - pasta all’uovo di piccolo formato
  • Schinkenfleckerln - pasta al forno con prosciutto e formaggio
  • Krautfleckerl - pasta al forno con cavolo e formaggio

La vera specialità viennese

Sachertorte by _chris_stAvendo un’antica tradizione pasticcera, quando si arriva al dessert, la cucina viennese propone strabilianti tipi di torte. A Vienna, la più famosa è la Sachertorte. Questo delizioso pan di spagna al cioccolato è farcito con un sottile strato di marmellata di albicocche e ricoperto da uno strato sottile di cioccolato fondente. Le sue origini sono state l’argomento di una battaglia legale combattuta tra il leggendario Hotel Sacher e il panificio Demel, due istituzioni a Vienna. Provatene una fetta da entrambi e cercate di scoprire quale delle due ha il sapore più ‘originale’. Tra i dolci tradizionali ci sono i Palatschinken, crepes dolci con vari ripieni, e lo strudel, un dolce di pasta sfoglia, di solito farcito con mele o formaggio quark zuccherato.

L’ultima tendenza della cucina tradizionale impone di evitare i ristoranti gourmet e proseguire dritto per un Wiener Beisl. Queste birrerie senza fronzoli, dove servono classici piatti sostanziosi, fanno da scenario a vivaci serate tra la gente del posto mentre ci si mangia un boccone.

Una caratteristica notevole della cucina viennese è la genuinità, per cui i piatti tipici sono a base di ingredienti locali e di stagione. È interessante notare che i ristoranti lo fanno senza vantarsene e questo riflette la filosofia alimentare austriaca nella sua interezza. È difficile trovare un ‘particolare ingrediente’ locale o di stagione, in qualsiasi periodo dell’anno. Le quattro stagioni sono ben definite, quindi i prodotti alimentari variano notevolmente e sono celebrati con riti originali e persino feste, quando ritornano nuovamente disponibili grazie al naturale ciclo delle stagioni. Si attende in maniera particolare il ritorno delle zucche, dei finferli, delle castagne, dell’aglio selvatico, degli asparagi, dei frutti di bosco e delle albicocche.

La cultura del bere e del caffè

Vienna Refreshments by RBradburnPer quanto riguarda le bevande, birra, vino e caffè sono quelle essenziali a Vienna. A cominciare dal primo della giornata, il caffè ha un ruolo fondamentale nella forma mentis del viennese. Ogni visitatore dovrebbe assolutamente sperimentare la centenaria cultura del caffè. Si possono trascorrere ore e ore seduti in una caffetteria viennese a leggere una vasta selezione di quotidiani internazionali, sorseggiando uno dei tanti tipi di caffè e mangiando dolci e torte. Per gli abitanti del posto è una vera a propria abitudine, tanto che l’UNESCO nel 2011 ha nominato ufficialmente alcuni café ‘patrimonio culturale immateriale’ della città. L’arsenale viennese non scherza. Scoprite Demel, Café Sacher, o Café Central.

Tra birra e vino, i locali preferiscono il secondo. In città ci sono estesi vigneti che facilitano la scelta, nella capitale austriaca viene prodotto un vino delizioso e conveniente. In autunno, i viennesi impazziscono per lo Sturm, una bevanda stagionale a base di vino, nella sua fermentazione iniziale.

Sturm by oksidor Un’altra esperienza culinaria imprescindibile è quella del Heurige. Si tratta di singolari taverne intorno ai vigneti di Vienna amate per il loro arredamento rustico, la cucina tradizionale, il vino locale e i giardini dove si può mangiare all’aperto, magari sotto un pergolato di viti. Si trovano soprattutto al nord della città, possono essere individuate dalle tipiche ghirlande verdi o rami appesi all’entrata, che stanno ad indicare che l’azienda è aperta.

Alla ricerca di opzioni internazionali?

Infine, se la cucina viennese non è di vostro gradimento, non mancano di certo altre possibilità. La città è piena di sapori internazionali che si rivolgono a ogni tipo di palato. Un giro al Naschmarkt e vi ritroverete tra una miriade di ristoranti con cucine di tutto il mondo. Una tendenza emergente sfida il concetto di limite dei piatti tradizionali, i ristoranti hanno iniziato a reinterpretare la cucina classica. Locali come Österreicher im Mak o Skopik & Lohn hanno ricevuto recensioni entusiastiche per la marcia in più inferta ai piatti viennesi con l’aggiunta di spezie audaci e fusion flair.

Una cosa è certa: a Vienna non si rimane a bocca asciutta. Mahlzeit!

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